mercoledì 30 settembre 2009

Cari amici della San Gervasio, cari ragazzi dei gruppi giovanili,

In questi giorni, in una clinica privata in quel di Trieste, l'Onorevole Vladimir Luxuria s'è fatto tagliare l'uccello. A quanto pare tenere il creapopoli costretto fra i collant era diventato un peso ormai insostenibile.



Come sapete lo zio di Berra fa il portantino alla clinica dove è stato operato l'onorevole. Grazie a lui siamo riusciti a recuperare il prezioso arnese e a darlo alla mamma di Gianni Pacchiosa che l'ha messo sotto spirito.



Abbiamo quindi pensato di metterlo in palio alla pesca di beneficenza che organizzeremo per la festa di Santa Ivana. Sarà il primo premio. (Non me ne voglia la mamma di Gianca, per questa volta la sua super crostata alla fragole non sarà il primo ma il secondo premio). Gli altri premi saranno come sempre, oltre alle consuete leccornie preparate dalle mamme, dei bellissimi scubidou quadri a 4 colori fatti dalla nostra mitica Rachele.

Ne approfitto per ricordare, a chi non l'avesse ancora fatto, che i pornazzi che vi ha prestato Don Pier vanno resitutiti il prima possibile al sottoscritto o in alternativa al Signor Ciotola giù in portineria

Ciao Ciao a tutti

martedì 29 settembre 2009

Attenzione

Abbiamo perso le tracce di quest'uomo! Scriviamo dal campo della S. Gregorio a San Giacomo di Entraque (CN)

Siamo andati a trovare un apicoltore e mentre tornavamo, sul sentiero, è scomparso! Ora abbiamo paura che l'abbia violentato qualche lupo, che l'abbia morso una vipera...o che semplicemente abbia perso l'orientamento. Potrebbe aver avuto un calo di zuccheri!

Ecco l'ultima foto cha abbiamo di lui. Risale a due giorni fa, alla spaghettata per Santa Barbara. Una festa bellissima, con molti canti e tanta tanta aranciata!!




Chi ha avuto un animale domestico sa quanto dolore accompagna la loro perdita. Noi ci sentiamo così, senza il nostro cucciolotto amoroso da coccolare.

Prego chi sapesse qualcosa di informarci all'istante. Il cellulare di Padre Mauro è sempre acceso.

P.S. Noi tra due giorni ci leviamo dal cazzo, se lo trovate da giovedì in poi datelo in pasto ai randagi

vorrei raccontare una cosa. Una cosa che mi fa star male. Ho un amico, Pacchiosa Giovanni, che ha 30 anni come me. Siamo amici da molto tempo, ci conosciamo dai tempi dell'asilo dalle suore. Da quando indossavamo entrambi un fottuto grembiulino rosa. Gianni è’ un tipo brillante, colto. Pensate che già ai tempi del liceo aveva messo in pedi una vera e propria azienda finalizzata alla compravendita di giochi del computer piratati.
Qualche giorno fa sono andato a far merenda a casa sua. Gli ho chiesto di farmi controllare la posta dal suo pc. Per caso, guardando la cronologia, ho notato che oltre ai soliti siti, c'erano dei nomi con il "porn" al centro. Ho dedotto quindi che avesse visitato parecchi siti pornografici. Ho quindi cominciato a tremare. Perché non me l'aspettavo, anzi. Pensavo non fosse proprio il tipo da queste "cose”. So che non è avvezzo all'automasturbazione (non è sicuramente il tipo), quindi non riesco a farmene una ragione. Penso invece che se ama guardare queste “persone” nei loro momenti di intimità, possa poi diventare una persona cattiva che, (sia chiaro, non dico che uccide la gente) magari poi si pone dei pensieri distorti. E se vendendo una ragazza carina in strada o a lavoro pensa che le farebbe quello che vede in quei video? E se poi diventa un depravato di quelli che quando gli parli vedi al parola “sex” scritta sulla fronte? Un conto è navigare in internet alla scoperta del mondo femminile, un’altra è guardare queste porcherie. Che io sappia fra l’altro i suoi periodi “di magra” non hanno mai superato i 5/6 anni.
La sera nel letto non riesco a dormire perché sono troppo agitato. Per questo ho pensato di scrivere un post, sperando che qualcuno mi possa consigliare. Che faccio? Lo dico ai suoi genitori? Ne parlo con i professori? oppure tento di convincerlo a confessarsi? Domani mentre i miei saranno a lavoro passerò da Padre Giovannino per chiedergli un consiglio, ma adesso non so proprio cosa fare. Non so nemmeno se devo chiamare il 112 : i carabinieri potrebbero verificare che non si tratti di siti pederasti.
Ripeto che è un bravo ragazzo e non voglio che diventi un depravato che va in giro a impadronirsi con la forza delle donne. Se penso che fino a pochi anni fa andavamo sempre in giro con i Papaboys a portare avanti con rispetto e orgoglio il nome della nostra comunità parrocchiale….
Ieri al corso di chitarra per noi animatori le ragazze mi hanno calmato un po’, però io….. io sono suo amico e ho il dovere di salvarlo dalla visione questi atti demoniaci. Sì, cazzo, sono demoniaci perché non solo sono compiuti da persone non sposate, ma spesso, pensate, che addiritura nemmen si amano. Devo aiutarlo.

ps non scrivete cretinate o commenti fuori luogo, non è il caso.

Domandone

Perché c'è chi perde i capelli ma non c'è nessuno che li vince?

lunedì 28 settembre 2009

In questi giorni mi sto concentrando sulla religione.
Ho studiato dalle suore prima e dai preti poi, conservando tuttora dei ricordi veramente unici.
In primis il fatto che mi son preso più botte dai preti che da Tyson se mi avesse sorpeso a trombargli di prepotenza la mamma e la sorellina di 12 anni assieme nel suo letto.
In secundis il fatto che molti dei miei traumi psichici risalgono al periodo adolescenziale, quindi proprio agli anni della mia educazione di tipo cattolico.
Una volta credevo che l'azione cattolica fosse un misticanza di santi e martiri di varia natura. Crescendo ho però imparato che le persone che si dichiarano cattoliche lo fanno principalmente per tre scopi:
1) Trombarsi il maggior numero di donne facendo leva sull'apparente aspetto da bravo ragazzo
2) Ottenere vantaggi di vario genere
3) Imparare a suonare la chitarra gratis (per poi avere almeno una chance di trombare al falò di ferragosto)

NB lo scopo n° 1 è quello che probabilmente spinge alcuni coglionazzi della classe politica coma Casini o Mastella a professarsi cattolici



Uno dei ricordi che maggiormente mi è rimasto impresso è il momento della confessione.
Premesso che non vado a confessarmi dal 79 a.c. e che quindi nel frattempo ne ho combinate di cotte e di crude, ho ancora ben nitido in mente il ricordo dell'alito del prete. Non sto parlando di un prete in particolare, ma di tutti quelli che mi hanno confessato negli anni. Se ci ripenso mi vengono i conati di vomito. Mi rivedo, in ginocchio sul confessionale a dichiarare l'ultima pugnetta, con il prete che, ascoltandomi sonnacchiso, mi assolve causandomi delle nausee gravidiche acute. Ricordo che, tornando in classe e rimuginado tra me e me, avevo molti pensieri ricorrenti fra cui:
"CAzzo la prossima volta che ci sono le confessioni non devo fare colazione sennò gli sbocco addosso!"
"Esistono farmaci contro lo stomaco incazzato?"
"farà parte della penitenza?"
"Sarà mica quella spessa patina di tartaro a causare quest'odore putrido?"
"Venerdì prossimo chiamo i marines, oppure smonto il parabrezza del motorino e lo uso come scudo"
"Farà parte di un rituale religioso il fatto di inghiottire scarafoni morti prima di confessare?"
"una Hall Mentoliptus ogni tanto no, cazzo?!?!"
"già mi constringono a venire qua a parlare al prete dei cazzi miei, almeno si lavi 'sti cazzo di denti"
"Basta, cazzo! Cambia Tavernello!!"


Vedete amici, la vita a volte è una questione di alito. Tanti anni fa c'era un ragazzino che si chiamava Nicola, per gli amici Nicula. Eravamo compagni di classe alle medie; eravamo molto amici e ci divertivamo un mondo a spaccare l'arredamento scolastico e a pisciare sulle maniglie dei cessi. Niente di trascendentale, insomma. La famiglia era discretamente agiata e lui un bravo mariuolo, proprio come me.
Un giorno d'estate, avevamo 13 anni, Nicula era in vacanza.Mi arrivò una lettera di saluti dal mare. Tra le varie storielle stronze mi scrisse:
"Sai... ieri sera, per la prima volta ho baciato una ragazza. Si chiama Brunilde, è molto bella ma le puzza l'alito. Tipo Don Beppe.". Era estremamente euforico.
Finita l'estate tornò, ma dopo pochi mesi lasciò la scuola senza motivo. Capii qualche anno dopo che aveva dovuto barattare la bmx nuova di zecca con dei vestitini da neonato.
Ogni tanto penso ancora a Nicula. Proprio ieri, sgattando fra un po' di rumenta, ho trovato questa foto scattata a Les Combes: campo parrochiale estivo nel '92. Nicula è quello con la freccia. Ciao, Nicula

domenica 27 settembre 2009

Avviso

Ciao amici.

Stiamo organizzando un mercatino di torte e marmellate fatte in casa da vendere presso la nostra parrocchia, cioè all'interno dell'oratorio, ma ci stavamo chiedendo se servissero autorizzazioni particolari per la vendita da parte di qualche ente tipo ASL o Nas.

Premetto che non abbiamo un laboratorio dolciario certificato. I dolciumi verrebbero preparati da noi sotto la supervisione attenta di mamme e nonne.

Padre Giovannino ha detto di non rompergli le tasche con queste domande che valgono quanto un soldo di cacio, ma noi non vogliamo mettere nei guai L'Opera Diocesiana per una distrazione.

Vi allego una foto del nostro gruppo, io sono quello con la freccia.


Grazie molte

Gualtiero


venerdì 25 settembre 2009

Giornata storta?
Ti sei alzato male e la sfacciata sindrome da fottuta crocerossina bigotta della gente ti risulta particolarmente irritante?
Hai bisogno di un amico ma nessuno ti caga di pezza?
Sei in cerca dello psichiatra giusto, bravo e scrupoloso e che non dia troppe medicine,piuttosto poche e giuste?
Ieri sull'autobus ti sei beccato un virus gastrointestinale e scarichi bitume nero a intermittenza da ormai 30 ore?
Hai iniziato a scrivere su tutti i muri "Ki fa da se fa X 3"?
Hai appena appreso che hai il colesterolo alle stelle ma non vuoi proprio rinunciare alla tua amata gorgonzola?
Dopo aver una puntata di Dr. House diventi ipocondriaco e inizi a prendere medicine a casaccio?
Hai la cistite emorragica?
Pensi che sì, l'amore senza sesso non va bene, ma dal momento che è 8 anni che non ti accoppi una trombatina in amicizia non sarebbe neanche tanto male?

Per tutte queste problematiche e per tutto quanto ti affligge in questa triste giornata posso consigliarti un'unica - efficacissima- medicina.

Occhio al testo. Se ti scappa una lacrima è normale, non preoccuparti. Ti sentirai subito meglio.

http://www.youtube.com/watch?v=7DsbEQydS3c

giovedì 24 settembre 2009



Caro bambino voglio raccontarti una storia.
C'era una volta un Re ricco sfondato che non aveva nemmeno lo sbattimento di governare perchè il suo stato l'aveva mandato affanculo in Svizzera. Dopo aver condotto una vita di eccessi dimenticandosi di esser solanto un misero essere umano come tutti, ha chiesto ed ottenuto di esser reintegrato in patria.
Appena rientrato però ha pensato bene di mettersi a capo di una holding del malaffare,impegnata nel settore del gioco d’azzardo e delle mignazze, che avrebbe fatto ricorso a operazioni di corruzione per ottenere specifici "nulla osta" dai Monopoli di Stato per l’installazione di videopoker. Il tutto è stato denunciato da un PM dal nome anglosassone che si traduce come Giovanni Cazzodilegno.

Al momento è in corso il processo, ma vedrai, caro bambimo, che vivaranno tutti felici e contenti.
un uomo con la giacca a quadretti e la cravatta verde suona un campanello a caso.
Una casalinga in ciabatte e pantaloni del pigiama a righe apre la porta.
- casalinga in ciabatte: “sì?”
- uomo con la giacca a quadretti: “Buongiorno. Sono un metafisico esperto. Le andrebbe di farmi entrare per discutere del concetto di animus e amina in Jung?”
- casalinga in ciabatte: “no, guardi, non mi interessa.”
- uomo con la giacca a quadretti: “Ma guardi signora che la filosofia, aprendole la mente, potrebbe farle scoprire nuovi orizzonti della sua sfera psichica"
- casalinga in ciabatte: "gliel'ho detto. Grazie, non mi interessa. E poi sono filohegeliana. Anzi, fra poco inzia "la vita in diretta", con uno speciale di Magalli sull'etica di Platone. Arrivederci..."
- uomo con la giacca a quadretti: "E va bene... Signora, le interessa questo volantino?"
- casalinga in ciabatte: "E che minghia è?"
- uomo con la giacca a quadretti: "un volantino che contiene le istruzioni per esser salvati da Geova in caso di catastrofe. Lo prenda, le servirà."
- casalinga in ciabatte: "Guardi se ne vada. Ho già i miei problemi con mio figlio che da grande vuol fare la bestia di Satana... e poi mio marito Donato non vuole assolutamente che porti Geova in questa casa. Quindi si fotta. Lei e il suo volantino."
- uomo con la giacca a quadretti: "La prego, signora. Se a fine giornata non ho distribuito abbastanza volantini quelli mi incaprettano".
- casalinga in ciabatte: "E che cazzo me ne frega ammia. Buttali nella raccolta carta e poi dici che li hai distribuiti tutti, coglionazzo".
- uomo con la giacca a quadretti: " E va bene. Me ne vado, cazzo. Ma ritornerò con i miei amici Johane e Bogdan e una paio di mazze da baseball, vecchia stronza."
- casalinga in ciabatte: "Si, Si, va bene. vaffanculo, ciao."